Esplorare la nicchia, le long tail keywords

31 Gen

Nel marketing il concetto della mucca viola espande e codifica al meglio il significato della nicchia e che nell’ambito delle campagne adwords e del posizionamento giustifica l’adozione delle long tail keywords. Questo particolare genere di keywords sono contraddistinte da un’elevata resistenza al principio dell’esaurimento del picco della domanda, che notoriamente si ha nel momento in cui il prodotto viene lanciato. Per estensione, il campo di applicazione può essere accoppiato al web marketing, assumendo il contenuto come recipiente fondamentale per mantenere in vita la domanda, attraverso la soddisfazione di richieste di informazioni collegate al prodotto, ma desumibili dalla sua qualità, non tanto dal momento del lancio o dal picco di richieste.

Le long tail keywords, letteralmente: parole chiave dalla lunga coda, soddisfano appunto questo principio, perché coprono i buchi lasciati dall’enorme richiesta del picco e completano il novero semantico con il quale può essere definito un prodotto o servizio. Un esempio può chiarire bene il concetto: se sono il proprietario di un portale turistico, dovrò per forza puntare sulle strutture e le località, assunto il fatto che le ricerche turistiche si esplicano nell’accoppiata “servizio + località”. Però se facessi in questo modo ben presto il picco svanirebbe. Non solo, l’interesse verso la struttura o il portale o la zona geografica sarebbe declinato in un solo unico modo (es.: Hotel Riccione). Com’è possibile sfruttare la long tail in questo preciso frangente? Semplice, espando l’area del contenuto e faccio in modo di generare domanda su keywords correlate e tematiche, attinenti al servizio principale, che per la loro resistenza, non dipendente dal picco, sono suscettibili di durare nel tempo, in modo stabile e diversificato (“hotel con piscina riviera romagnola”).

Appare chiaro che l’impatto sul traffico è molto importante, perché nutriamo il sito di visite a costo zero, accessorie rispetto alla parola chiave principali e, magicamente, identificative della nicchia. Ciò comporta la definizione del prodotto o del servizio in un preciso campo semantico e commerciale, che sottintende una maggior identificazione del potenziale consumatore, e nel passaggio successivo, una maggiore fidelizzazione. Se il mio portale è in grado di fornire informazioni supplementari sarà in grado, proporzionalmente, di attingere a traffico supplementare, sempre più preciso e dettagliato, molto più remunerativo e monetizzabile, nella misura in cui siamo in grado di fornire la risposta esatta a chi sta cercando cosa. Quindi, per far funzionare bene una campagna AdWords occorre senza dubbio esplorare la nicchia, potenziando al massimo il campo delle keywords conversazionali, al fine di identificarsi al meglio con quel tipo di utente sufficientemente informato che ricerca una caratteristica precisa.

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