Differenze tra posizionamento organico e posizionamento su AdWords

23 Nov

Google veicola principalmente due tipi di traffico:

a) uno gratis, naturale, generato dagli utenti che effettuano ricerche per qualsiasi motivo
b) uno a pagamento, dai collegamenti sponsorizzati, generati dagli utenti che cliccano sui risultati evidenziati sopra e a fianco ai risultati naturali.

Si è molto dibattuto sulla natura dei due tipi di traffico, ovvero se le persone che cliccano su AdWords siano differenti per gusti, interessi, possibilità economiche e fasce d’età, alle persone che cliccano sui risultati naturali. In realtà non fa molta differenza. L’unico reale disvalore è dato dalla delusione generata dalla mancata pertinenza, che nel caso degli annunci a pagamento si paga (il costo per click).

Differenze tra posizionamento dei siti nel web naturale e in AdWordsSe la qualità del traffico potrebbe essere la stessa, non ugualmente possiamo dire dei numeri, della quantità. Infatti, dai dati dei volumi di ricerca e da studi pertinenti circa l’uso nel motore di ricerca, si ricava che circa il 20% degli utenti utilizza AdWords, mentre l’80% si rivolge al motore naturale. Questa statistica però sembra pendere un po’ troppo dalla parte del risultato naturale. I pesanti cambiamenti grafici e di setting delle campagne AdWords, voluti da Google, hanno riequilibrato e non poco la bilancia a favore degli annunci sponsorizzati.

In primis Google ha dato uno slancio agli annunci consentendo di estenderli con fotografie, annotazioni localistiche, numeri di telefono e prezzi. In secondo luogo ha sperimentato nuovi layout della pagina dei risultati al fine di verificare quale sia quella che genera maggior ritorno di investimento. Infatti, nonostante la crisi e qualche piccolo delusione sull’ultimo dato trimestrale, i ricavi di Google sono costantemente in aumento e bisogna considerare che il 95% di essi provengono dal combinato AdWords / AdSense.

Il posizionamento sui motori di ricerca (cfr: olos.com), quello organico e naturale, funziona comunque ancora bene. Dei risultati in prima pagina sono in grado di incidere sul valore di un business, a patto che il sito sia autorevole, coerente, in grado di fornire risposte. Parimenti Google ha chiesto agli inserzionisti di AdWords maggior trasparenza: i siti devono proteggere la privacy, non contenere promesse eccessive, informazioni devianti o pagine spammose. La verità è che la miglior visibilità su Google la si ottiene combinando bene AdWords e posizionamento naturale, avendo cioè un sito con buoni contenuti che sa parlare all’utente.

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